fBB 1970 - 2020 I cinquanta anni dello Statuto dei lavoratori

1970 - 2020 I cinquanta anni dello Statuto dei lavoratori

In occasione del cinquantesimo anniversario del varo dello Statuto dei lavoratori, una pietra miliare nella storia del diritto del lavoro, le Fondazioni Bruno Buozzi, Giuseppe Di Vittorio e Giulio Pastore, hanno dato vita ad un portale multimediale con finalità didattiche e di formazione: www.statutodeilavoratori50.it
Un’ampia videogallery, articolata per capitoli e temi, propone una lettura storica dei processi sociali, economici e politici che resero possibile una conquista così importante per i lavoratori italiani.
Il portale risiede in una piattaforma tecnologica che rende possibili integrazioni ed approfondimenti a diversi livelli e in funzione di specifiche esigenze didattiche e di ricerca storica. Le Fondazioni sono a disposizione di scuole e università che vogliono sviluppare ricerche ed approfondimenti su singoli aspetti e temi del progetto complessivo.
Realizzato in collaborazione con il Comitato per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, il portale multimediale è il frutto di un programma biennale di seminari, di studi e convegni ai quale hanno partecipato storici, giuslavoristi, esperti di relazioni industriali e testimoni del periodo storico trattato.
I cinque capitoli che danno vita all’insieme del racconto storico hanno per titolo
- L’economia italiana negli anni sessanta
- Una società che cambia
- La protesta dei giovani
- Verso l’autunno caldo
- Lo statuto dei lavoratori
Il primo capitolo è dedicato all’evoluzione dell’economia italiana negli anni sessanta: dalle lotte sindacali del 1961-62 ai pesanti riflessi economici e sociali della stretta creditizia del 1963; dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica ai ripetuti tentativi di dare vita ad una politica di programmazione economica.
Il secondo capitolo si incentra sui cambiamenti della società italiana negli anni sessanta con le illusioni consumistiche, le contraddizioni e gli squilibri sociali e territoriali determinati da un modello di sviluppo trainato dalle esportazioni.
Il terzo capitolo è dedicato alle proteste e alle contestazioni dei giovani in Italia e nel mondo: dal fiorire delle controculture giovanili, al grande impatto delle rivolte studentesche.
Le conquiste del movimento sindacale, anche attraverso un profondo rinnovamento dei suoi modelli culturali ed organizzativi, sono l’oggetto del quarto capitolo: dalla riforma delle pensioni ai contenuti innovativi delle piattaforme contrattuali che caratterizzarono l’Autunno caldo del 1969.
Infine il capitolo specifico dedicato allo Statuto dei lavoratori: una battaglia di civiltà e di grande rilievo costituzionale fondata su una concezione avanzata e moderna del diritto del lavoro, con il decisivo contributo delle scuole giuslavoriste italiane. Uno spazio particolare è dedicato nel portale al dibattito culturale che su questo tema si è sviluppato fin dall’immediato dopoguerra nelle riviste culturali e nelle università italiane.
Per ogni informazione inviare una richiesta ai seguenti indirizzi:
-fbb@fondazionebrunobuozzi.it
-segreteria@fdv.cgil.it
-info@fondazionepastore.it


Clicca su testo per vedere il filmato di presentazione

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In occasione del cinquantesimo anniversario del varo dello Statuto dei lavoratori, una pietra miliare nella storia del diritto del lavoro, le Fondazioni Bruno Buozzi, Giuseppe Di Vittorio e Giulio Pastore, hanno dato vita ad un portale multimediale con finalità didattiche e di formazione: www.statutodeilavoratori50.it
Un’ampia videogallery, articolata per capitoli e temi, propone una lettura storica dei processi sociali, economici e politici che resero possibile una conquista così importante per i lavoratori italiani.
Il portale risiede in una piattaforma tecnologica che rende possibili integrazioni ed approfondimenti a diversi livelli e in funzione di specifiche esigenze didattiche e di ricerca storica. Le Fondazioni sono a disposizione di scuole e università che vogliono sviluppare ricerche ed approfondimenti su singoli aspetti e temi del progetto complessivo.
Realizzato in collaborazione con il Comitato per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, il portale multimediale è il frutto di un programma biennale di seminari, di studi e convegni ai quale hanno partecipato storici, giuslavoristi, esperti di relazioni industriali e testimoni del periodo storico trattato.
I cinque capitoli che danno vita all’insieme del racconto storico hanno per titolo
- L’economia italiana negli anni sessanta
- Una società che cambia
- La protesta dei giovani
- Verso l’autunno caldo
- Lo statuto dei lavoratori
Il primo capitolo è dedicato all’evoluzione dell’economia italiana negli anni sessanta: dalle lotte sindacali del 1961-62 ai pesanti riflessi economici e sociali della stretta creditizia del 1963; dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica ai ripetuti tentativi di dare vita ad una politica di programmazione economica.
Il secondo capitolo si incentra sui cambiamenti della società italiana negli anni sessanta con le illusioni consumistiche, le contraddizioni e gli squilibri sociali e territoriali determinati da un modello di sviluppo trainato dalle esportazioni.
Il terzo capitolo è dedicato alle proteste e alle contestazioni dei giovani in Italia e nel mondo: dal fiorire delle controculture giovanili, al grande impatto delle rivolte studentesche.
Le conquiste del movimento sindacale, anche attraverso un profondo rinnovamento dei suoi modelli culturali ed organizzativi, sono l’oggetto del quarto capitolo: dalla riforma delle pensioni ai contenuti innovativi delle piattaforme contrattuali che caratterizzarono l’Autunno caldo del 1969.
Infine il capitolo specifico dedicato allo Statuto dei lavoratori: una battaglia di civiltà e di grande rilievo costituzionale fondata su una concezione avanzata e moderna del diritto del lavoro, con il decisivo contributo delle scuole giuslavoriste italiane. Uno spazio particolare è dedicato nel portale al dibattito culturale che su questo tema si è sviluppato fin dall’immediato dopoguerra nelle riviste culturali e nelle università italiane.
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