fBB 9 aprile 1927: Sacco e Vanzetti vengono condannati a morte

9 aprile 1927: Sacco e Vanzetti vengono condannati a morte

Boston, Stati Uniti d’America, 9 aprile 1927, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono condannati a morte dal Tribunale di Thayer.
«Mai vivendo l’intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini» disse Vanzetti rivolgendosi alla giuria che lo aveva condannato a morte.
Erano stati arrestati il 5 maggio del 1920, i due sono accusati di una rapina avvenuta a South Baintree, un sobborgo di Boston, poche settimane prima del loro arresto, in cui erano stati uccisi a colpi di pistola due uomini, il cassiere della ditta – il calzaturificio «Slater and Morrill» – e una guardia giurata.
Pochi mesi dopo, il 23 agosto, il due verranno giustiziati. A nulla valsero le mobilitazioni internazionali, la stampa, la mancanza di prove, la confessione di un detenuto che aveva partecipato alla rapina e che dichiarò di non aver mai conosciuto i due italiani.
Sacco e Vanzetti dovevano essere giustiziati e così fu.
La loro colpa! Essere italiani, socialisti, anarchici.
Cinquant’anni dopo, nel 1977, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe ufficialmente l’innocenza di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.

Boston, Stati Uniti d’America, 9 aprile 1927, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono condannati a morte dal Tribunale di Thayer. «Mai vivendo l’intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini» disse Vanzetti rivolgendosi alla giuria che lo aveva condannato a morte. Vengono arrestati il 5 maggio del 1920, i due sono accusati di una rapina avvenuta a South Baintree, un sobborgo di Boston, poche settimane prima del loro arresto, in cui erano stati uccisi a colpi di pistola due uomini, il cassiere della ditta – il calzaturificio «Slater and Morrill» – e una guardia giurata. Pochi mesi dopo, il 23 agosto, il due verranno giustiziati. A nulla valsero le mobilitazioni internazionali, la stampa, la mancanza di prove, la confessione di un detenuto che aveva partecipato alla rapina e che dichiarò di non aver mai conosciuto i due italiani. Sacco e Vanzetti doveva essere giustiziati e così fu. La loro colpa! Essere italiani, socialisti, anarchici. Cinquant’anni dopo, nel 1977, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe ufficialmente l’innocenza di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.

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