fBB Cesare Battisti. 145° anniversario dalla nascita

   04 Febbraio 2020

Cesare Battisti. 145° anniversario dalla nascita

Ricorre oggi il 145° anniversario dalla nascita di Cesare Battisti.
Era nato a Trento il 4 febbraio del 1875. Socialista e irredentista, pur essendo formalmente cittadino austriaco, allo scoppio della prima guerra mondiale decise di combattere, come alpino, sotto la bandiera italiana. Catturato, venne condannato a morte e la condanna fu eseguita il 12 luglio del 1916.

In questa ricorrenza desideriamo ricordare un episodio che legò profondamente Bruno Buozzi con la famiglia Battisti.
Il fratello di Cesare, infatti, fu tra gli organizzatori della fuga dall’Italia della moglie di Buozzi, Rina Gaggianesi, e delle figlie, Ornella e Iole.
Ecco la dinamica della fuga seconda la ricostruzione che ne fece molti anni dopo Iole.
A Rina e alle figlie il regime aveva negato il passaporto. A quel punto Buozzi decise di seguire altre strade, più discrete e anche più pericolose. All’organizzazione del trasferimento si dedicò anche il fratello di Cesare Battisti. In auto, le tre donne raggiunsero il confine in Alto Adige. Prima di arrivare al posto di frontiera, però, Rina, Ornella e Iole scesero e, protette dalle tenebre, accompagnate da una buona “guida”, passeggiando attraverso i boschi, passarono dall’altra parte, in Austria, lasciandosi alle spalle l’Italia e Mussolini. Qui ad accoglierle trovarono l’auto che aveva serenamente superato i controlli di frontiera e Bruno che le riabbracciò dopo quella lunga e certo non volontaria separazione.
Quindi, tutti insieme partirono verso Vienna.

Ricorre oggi il 145° anniversario dalla nascita di Cesare Battisti.  Era nato a Trento il 4 febbraio del 1875. Socialista e irredentista, pur essendo formalmente cittadino austriaco, allo scoppio della prima guerra mondiale decise di combattere, come alpino, sotto la bandiera italiana. Catturato, venne condannato a morte e la condanna fu eseguita il 12 luglio del 1916.   In questa ricorrenza desideriamo ricordare un episodio che legò profondamente Bruno Buozzi con la famiglia Battisti. Il fratello di Cesare, infatti, fu tra gli organizzatori della fuga dall’Italia della moglie di Buozzi, Rina Gaggianesi, e delle figlie, Ornella e Iole. Ecco la dinamica della fuga seconda la ricostruzione che ne fece molti anni dopo Iole. A Rina e alle figlie il regime aveva negato il passaporto. A quel punto Buozzi decise di seguire altre strade, più discrete e anche più pericolose. All’organizzazione del trasferimento si dedicò anche il fratello di Cesare Battisti. In auto, le tre donne raggiunsero il confine in Alto Adige. Prima di arrivare al posto di frontiera, però, Rina, Ornella e Iole scesero e, protette dalle tenebre, accompagnate da una buona “guida”, passeggiando attraverso i boschi, passarono dall’altra parte, in Austria, lasciandosi alle spalle l’Italia e Mussolini. Qui ad accoglierle trovarono l’auto che aveva serenamente superato i controlli di frontiera e Bruno che le riabbracciò dopo quella lunga e certo non volontaria separazione. Quindi, tutti insieme partirono verso Vienna.

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