fBB Ciao, Michele

Ciao, Michele

Ci ha prematuramente lasciati un amico della Fondazione ed ex dirigente della Uil.
Il 23 ottobre si è spento a Roma Michele Gerace.

Ci ha prematuramente lasciati un amico della Fondazione ed ex dirigente della Uil. Il 23 ottobre si è spento a Roma Michele Gerace. Sono note che nessuno di noi vorrebbe mai scrivere. Ricordare qualcuno, un parente o un amico che ci ha lasciati all’improvviso o prematuramente.
Ma scriverle, poi, ti fa rivivere i momenti che ti ricordano quella persona, le cose belle che ha realizzato, anche se, con tristezza, ti lasciano il forte dispiacere di sapere che oramai non c’è più.
Michele è stato capace di trasmettere positività fino agli ultimi giorni di battaglia contro una malattia implacabile che lo ha portato via, una malattia molto simile a quella che aveva inesorabilmente colpito un altro grande amico, Giancarlo Fornari.
Michele aveva sicuramente uno spirito eclettico, capace di occuparsi, sempre con competenza, di fisco, di spettacolo, di sindacato, di organizzazione, di cultura, e aveva sempre messo a disposizione di tutti queste sue capacità.
Testardo nelle cose importanti, aveva combattuto in prima persona la battaglia perchè al sindacato fossero riconosciuti dei diritti sui beni delle ex corporazioni fasciste, e così, da una legge per la quale si era impegnato, la Uil ottenne gli immobili di via Lucullo e quello della Camera del lavoro di Trieste.
Quando nel 1984 Cgil, Cisl e Uil interruppero i rapporti sul tema della scala mobile, Michele organizzò per la Uil il 1° maggio a Roma con esponenti del mondo dello spettacolo, dell’arte e dell’informazione, in un Teatro Tenda colmo di lavoratori, confermando così sia la forza del sindacato di via Lucullo, sia la sua capacità di affrontare e risolvere anche i momenti più delicati.
Con altri amici, positivamente testardi come lui, ha contribuito a far si che il sindacato si aprisse alla società ancora di più, con antesignano impegno sui temi della sanità, del fisco, del sociale, che oggi sono patrimonio scontato del nostro movimento sindacale.
Il suo sorriso e le sue battute mancheranno a tutti noi, a partire proprio da quegli amici "testardi" come Giampiero Sestini, Gigi De Gasperi, Franco Fatiga, Salvatore Tutino e come Giancarlo Fornari, appunto, che con lui hanno vissuto momenti esaltanti nell’impegno sindacale.
Ciao, Michele, e grazie per essere stato nostro Amico.

Fondazione Bruno Buozzi

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