fBB Cristoforo Colombo e l’America

Cristoforo Colombo e l’America

Il 12 ottobre 1492 il genovese Cristoforo Colombo scopre il nuovo mondo.

Terra! La scoperta dell’America e la data del 12 ottobre 1492 sono tra le cose che più di altre rimangono impresse nella mente delle persone. Le tre Caravelle, il grido "Terra", l’italiano che va per mare alla ricerca di nuove terre, sono cose che hanno affascinato tutti quanti nel momento in cui ci sono state presentate e rappresentate. Per questo motivo, oltre che ricordare soltanto alcuni episodi di intolleranza nei confronti di monumenti che negli Stati Uniti celebrano questo avvenimento, e ricordare anche come il Presidente americano Trump abbia invece voluto sottolineare il contributo che gli italo-americani hanno dato allo sviluppo dell’America e del sogno americano, come Fondazione vogliamo celebrare questa giornata riproponendo alcuni versi de "La scoperta dell’America" di Cesare Pascarella, il grande poeta romano.

Ma che dichi? ma leva mano, leva!
Ma, prima assai che lui l’avesse trovo,
ma sai da quanto tempo lo sapeva,
che ar monno c’era pure er monno novo!
E siccome la gente ce rideva,
lui sai che fece un giorno? Prese un ovo,
e lì in presenza a chi nun ce credeva,
je fece, dice: "Adesso ve lo provo!".
E lì davanti a tutti, zitto zitto,
prese quell’ovo e, senza complimenti,
paffete! je lo fece aregge dritto.
Eh, ner vedè quell’ovo dritto in piede,
pure li più contrari più scontenti,
eh, sammarco! ce cominciorno a crede.
E quelli? Quelli? Je successe questa:
che mentre lì, frammezzo ar villutello
così arto, p’entrà nella foresta
rompevano li rami cor cortello,
veddero un fregno buffo co’ la testa
dipinta come fusse un giocarello,
vestito mezzo ignudo, co’ n’a cresta
tutta formata de penne d’ucello.
Se fermorno. Se fecero coraggio:
"A quell’omo!" je fecero, "chi sete?".
"Eh - fece - chi ho da esse? So’ un servagio.
E voi antri quaggiù chi ve ce manna?".
"Ah - je fecero - voi lo saperete
quanno vedremo er re che ve comanna".
E quello, allora, je fece er piacere
de portalli dar re, ch’era un surtano,
vestito tutto d’ora, co’ ’n cimiere
de penne che pareva un musurmano.
E quelli, allora, co’ bone maniere,
dice, "Sa? noi venimo da lontano,
per cui, dice, voressimo sapere
si lei siete o nun siete americano".
"Che dite? fece lui, "de dove semo?
Semo de qui; ma come so chiamati
sti posti" fece "noi nun lo sapemo".
Ma vedi si in che modi procedevano!
Te basta a dì che lì c’ereno nati,
ne l’America, e manco lo sapevano.

Fondazione Bruno Buozzi

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