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Erano le 22.39 ...

Il 9 novembre del 1963 il disastro del Vajont

Cosa successe quella notte Alle ore 22.39 del 9 ottobre 1963, circa 260 milioni di m³ di roccia scivolarono, alla velocità di oltre 100 km all’ora, nel bacino artificiale sottostante creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda di piena tricuspide che superò di 250 m in altezza ilparapetto della diga e che in parte risalì il versante opposto distruggendo tutti gli abitati lungo le sponde del lago nel comune di Erto e Casso, in parte cavalcò il manufatto e si riversò nella valle del Piave, distruggendo quasi completamente il paese di Longarone e i comuni vicini, e in parte ricadde sulla frana stessa. Vi furono 1.917 morti.
Lungo le sponde del lago del Vajont vennero distrutti i borghi di Frasègn, Le Spesse, Il Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana, San Martino, e la parte bassa dell’abitato di Erto.
Nella valle del Piave vennero rasi al suolo i paesi di Longarone, Pirago, Faè, Villanova, Rivalta, e risultarono profondamente danneggiati gli abitati di Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna.
Vi furono danni anche nei comuni di Soverzene, Ponte nelle Alpi, nella città di Belluno a Borgo Piave, e nel comune di Quero Vas.

Fondazione Bruno Buozzi

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