fBB Il femminicidio non ha tregua

Il femminicidio non ha tregua

Da inizio anno oltre 25 donne uccise da mariti o ex-compagni

Femminicidio Sono notizie allarmanti quelle che sentiamo quasi ogni giorno sui telegiornali. Donne uccise dalla furia sconsiderata e orrenda dei mariti o ex compagni. Sono donne perseguitate e stalkerizzate, fino a quando l’ossessione del loro uomo non si trasforma in omicidio. Solitamento il coniuge non accetta la separazione o la fine di una storia. Pensano di conseguenza che, facendo pressione sulla loro ex compagna, le cose si possano aggiustare. Ma non è così.
L’ultimo caso è accaduto proprio qualche giorno fa, il 26 maggio, a Prato. Elisa Amato, 30 anni, è stata uccisa dopo una lite con suo ex fidanzato, un giocatore di calcio di una società dilettantistica. Era ormai un anno che i due si erano lasciati, ma Federico Zini (l’ex fidanzato) non aveva ancora digerito la cosa. Dopo aver compiuto il folle gesto, si è suicidato. E sono stati molti i casi simili, dove il coniuge si è tolto la vita, forse pentito del gesto per cui non poteva più rimediare. A fine marzo un’altra donna è stata uccisa a Terzigno, vicino Napoli. Aveva 31 anni ed è stata uccisa dal marito dopo aver accompagnato la figlia a scuola. L’uomo si è suicidato il giorno dopo.
Un altro è accaduto a Cisterna di Latina, il 28 febbraio. Un carabiniere ha accoltellato l’ex moglie sotto la sua abitazione (che è riuscita a salvarsi) e ha poi tolto la vita alle due figlie che dormivano a casa. Alla fine si è suicidato.
Secondo il rapporto Eures, è cresciuta la percentuale dei femminicidi per motivi familiari. Sicuramente alla base di tutto ci sono problemi di dialogo tra i coniugi e liti che non vengono risolti. E in Italia l’andamento non è diminuito rispetto al 2017. Lo scorso anno infatti, nei primi dieci mesi, c’erano state 114 donne uccise. Un problema che dovrebbe farci riflettere e spingere a trovare delle soluzioni, come leggi e pene più pesanti per gli autori di questi drammatici e sconsiderati gesti.

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