fBB Oggi 11 marzo 2019 Camillo, per tutti Lallo, Benevento compie 94 anni.

Oggi 11 marzo 2019 Camillo, per tutti Lallo, Benevento compie 94 anni.

Con grandissimo affetto la Fondazione Bruno Buozzi porge i più affettuosi auguri e il più sentito ringraziamento per tutto ciò che ha fatto nella sua lunga militanza sindacale.
Un grazie a Lallo a Ruggero Ravenna e Raffaele Vanni cioè a coloro che quel 5 marzo del 1950 furono tra i fondatori della Uil e che ancor oggi ne sono lucidi testimoni.

Con grandissimo affetto la Fondazione Bruno Buozzi porge i più affettuosi auguri e il più sentito ringraziamento per tutto ciò che ha fatto nella sua lunga militanza sindacale. Un grazie a Lallo a Ruggero Ravenna e Raffaele Vanni cioè a coloro che quel 5 marzo del 1950 furono tra i fondatori della Uil e che ancor oggi ne sono lucidi testimoni. Il 5 marzo 1950, insieme all’intero staff de Il lavoro italiano, Camillo Benevento partecipò alla fondazione della Uil e assunse l’incarico di responsabile dell’ufficio stampa.
Nella qualità di direttore del periodico, nel frattempo divenuto l’organo ufficiale della neonata confederazione, venne chiamato a partecipare, con voto consultivo prima e un anno dopo a pieno titolo, alla segreteria nazionale confederale.
Nella duplice veste di segretario nazionale con la responsabilità del settore stampa e propaganda e di direttore del giornale, Benevento, che nel 1953 aveva aderito al partito socialdemocratico (e più tardi alla unificazione socialista), avrebbe figurato tra i protagonisti di tutti gli avvenimenti più importanti della storia sindacale degli anni cinquanta, sessanta e settanta, dalla battaglia per il conglobamento alla campagna della produttività, dall’impegno europeo alle lotte contro le “gabbie salariali”, dalla contrapposizione frontale allo schieramento stalinista alle vicende delle commissioni interne.
Rimasto nel Psi dopo la scissione socialista del 1969, si distinse come uno dei più convinti assertori del processo di unità sindacale che i consigli generali di Firenze (Firenze 1, Tarquinia e Firenze 3) avevano rilanciato all’indomani dell’”autunno caldo”.
Per due anni fu responsabile della componente (unitaria) socialista della Uil sino alla conclusione del congresso di Rimini (25 marzo 1973), dopo il quale lasciò la direzione de Il lavoro italiano per assumere l’incarico di segretario organizzativo dell’unione del lavoro.
Nel 1976, nominato vive presidente dell’Ital, si sarebbe conclusa, dopo venticinque anni, la sua esperienza nella segreteria nazionale confederale.

Fondazione Bruno Buozzi

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