fBB Sandro Pertini incarica Ugo La Malfa nel 1979 per formare il nuovo governo. La UIL lo appoggiò

Sandro Pertini incarica Ugo La Malfa nel 1979 per formare il nuovo governo. La UIL lo appoggiò

in ricordo di Ugo la Malfa nel quarantennale della scomparsa

In ricordo di Ugo La Malfa nel quarantennale della scomparsa In questi giorni ricorrono i quarant’anni dalla scomparsa di Ugo La Malfa. Vogliamo qui ricordare un importante e non a tutti noto episodio della sua vita politica avvenuto poche settimane prima della sua morte.
Il 31 gennaio era caduto il quarto Governo Andreotti e sorprendentemente il 22 febbraio il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, affidò l’incarico esplorativo per sondare la possibilità di trovare una maggioranza ad Ugo La Malfa.
Il tentativo non ebbe buon esito. Era la prima volta, dopo Ferruccio Parri nel 1945 che l’incarico fu affidato ad un laico.
La UIL e il suo segretario generale Giorgio Benvenuto si schierarono apertamente da subito contro il rischio delle elezioni anticipate.
“Le elezioni anticipate si svolgerebbero sul tema “Il Pci dentro o fuori del governo?”, non sui problemi nei quali il Paese è impantanato: crisi economica, disoccupazione, terrorismo. Allora come sindacalista e come socialista, sono contrario alle elezioni anticipate. Ci lascerebbero per altri sei mesi senza governo, ci farebbero sfuggire di mano la ripresa economica, schiaccerebbero le forze intermedie che sono essenziali per realizzare l’alternativa democratica di tipo occidentale”. Iniziava così una intervista di Federico Orlando a Giorgio Benvenuto pubblicata su “Il Giornale” del 28 febbraio del 1978.
Continua Benvenuto sulla stessa intervista “La Malfa per il sindacato è un interlocutore molto difficile. È vero con lui abbiamo avuto molte polemiche, ma è altrettanto vero è uno statista profondamente convinto della necessità di una politica di programmazione. Con lui è possibile confrontarsi. La UIL non ha pregiudizi verso di lui. E francamente temo, e mi dispiace, constatare che in alcuni settori del mondo sindacale si provino i brividi pensando a La Malfa presidente del Consiglio”.
In un’altra intervista al “Sole 24Ore” sempre Benvenuto sottolineava: “La Malfa ci da sufficienti garanzie. Sui temi della programmazione, per esempio, egli è impegnato non a parole. Andreotti ha parlato solo di formule, mentre La Malfa mi sembra un interlocutore vero su tutti i nodi che attendono di essere risolti”.
Un’apertura vera non di facciata quella della UIL e del suo segretario.
La storia percorse altre strade e da lì a poche settimane si formò il quinto governo Andreotti che andò alle elezioni politiche di giugno. Il 20 marzo La Malfa accettò l’incarico di vice presidente del Consiglio e ministro del Bilancio ma il 24 fu colpito da emorragia celebrale.
Due giorni di agonia il 26 marzo morì

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