fBB Soldato di un’idea che non può tramontare. Storia del socialista Pasquale Laureti

Soldato di un’idea che non può tramontare. Storia del socialista Pasquale Laureti

di Guido Farinelli

di Guido Farinelli "Ho conosciuto molti anni or son a Spoleto e di poi a Terni, la cara ed indimenticabile Angelica Balabanoff . Era il tempo in cui a Terni viveva Gigi Riccadi, alcuni anni prima di Pietro Farini. A Spoleto imperversava una lotta cruda contro i conservatori. Il nostro vessillo era la “Giovane Umbria”, giornale da me fondato con le direttive di Angelo Bidolli nato a S. Giacomo di Spoleto, figura evangelicamente onesta cui si deve la fondazione della Sezione Socialista a Spoleto. Il Bidolli viveva a Roma. Il nostro Partito a Spoleto si manteneva sempre compatto e battagliero. L’idea Socialista trionfò a Spoleto con la “Giovane Umbria” a cui si deve soprattutto la lotta per debellare il Movimento Romagnolo Repubblicano nelle Miniere di Spoleto. Nella funzione ideologica, possiamo dire che qui a Spoleto fioriva una compagine Socialista che non si ritrovava nelle altre città Umbre, alludo specialmente a Perugia […] Io fui il Direttore di questo giornale (“Giovane Umbria”) per ben 25 anni; avevamo anche la collaborazione di Ugo Ojetti, nonché di Domenico Arcangeli e di Pompeo Bressada, un giovane irredente di Gorizia, venuto dal Politecnico di Milano che aveva frequentato il salotto di Anna Kuliscioff. Io sono iscritto nel Partito Socialista da oltre 50 anni, pochi mesi dopo la pubblicazione dell’Avanti!, mentre ero ancora studente di Università a Roma. Fui amicissimo di Filippo Turati, di Andrea Costa, di Lollini, un combattente di fede immacolata. Fui discepolo affezionatissimo di Enrico Ferri, come dimostrano le sue lettere, la sua vita a Spoleto ove veniva a passare l’estate con la sua compagna signora Milla Ferri ed i suoi figliuoli a Villa Paradiso. Il Ferri parla affettuosamente di me in alcune lezioni e conferenze tenute all’Università di Bruxelles . […] Posso dirti, mio caro Franceschini, che attraverso la scuola di Antonio Labriola che nell’aula V. a. dell’Università di Roma, spiegandoci il manifesto comunista di Marx, mi sono convinto che il Socialismo è una dottrina, senza aggettivi, lineare e rettilinea a cui l’Umanità deve tendere il pensiero costante, direi quasi quotidiano per vincere le gravi ingiustizie del mondo. Ma ciò non di deve confondere con l’Umanità. […] Ecco mio carissimo Franceschini una pennellata di ambiente con una modestissima e breve cronaca della nascita del Socialismo in questa parte dell’Umbria, così ricca di memorie e di storia. Non mi dilungo. Avrei bisogno di tempo per approfondire alcuni dati del problema e per rispondere esaurientemente alla tua richiesta che se non altro mi ha dimostrato il sincero affetto per questo vecchio soldato di un’idea che non può tramontare".

Questa è la lettera con cui Pasquale Laureti, avvocato socialista, risponde alla richiesta fattagli nel 1956 dall’ex sindaco di Perugia e compagno di partito, Ettore Franceschini, di ricostruire la sua esperienza come partecipe della fondazione e dell’attività del Partito Socialista di Spoleto

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