fBB Una rievocazione dalla parte delle vittime. 40 anni dalla strage di via Fani

Una rievocazione dalla parte delle vittime. 40 anni dalla strage di via Fani

Ieri sera Marco Damilano ha ricordato Aldo Moro con una serata-evento al Teatro Argentina durante la quale sono stati letti brani del suo ultimo libro proprio dedicato al politico Dc, “Un atomo di verità”.

Marco Damilano La serata dell’Argentina ha visto tra gli ospiti, fra gli altri, oltre il figlio dello statista Giovanni, anche Gigi Proietti, Paola Turci, Franca Leosini, Corrado Augias, Mario Calabresi, Pietro Grasso, Rino Formica, Bruno Tabacci, Roberta Pinotti e Giorgio Benvenuto.
Il racconto di Damilano attraversa i 55 giorni dal rapimento di via Fani, con la strage dei cinque uomini della scorta, al ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, in via Caetani, nella Renault 4 rossa entrata nella storia drammatica del nostro Paese.
Quel giorno del rapimento l’Italia è cambiata, è diventata più fragile, lo Stato è diventato più debole, è cambiata la vita stessa degli italiani.
Ma la nota da cogliere nel racconto di Damilano nell’anniversario di quella strage è che a parlare sono i documenti, le immagini, secondo un filo logico che tende ad escludere ogni riferimento agli esecutori di quegli omicidi. Ne parla solo tre volte, ricordando come il leader della Cgil Luciano Lama, parlando a San Giovanni nel corso della manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil contro il terrorismo, li chiamò: feroci assassini.
Era la risposta compatta e chiara di un movimento sindacale che appena un anno dopo subiva al proprio interno, con l’omicidio di Guido Rossa un attacco diretto al cuore del mondo del lavoro.
Non si può non segnalare inoltre, come Damilano riproponga una fotografia straordinaria che ritrae il politico barese vicino ad un’altra vittima del terrorismo feroce di quegli anni: Walter Tobagi.
"Datemi un milione di voti e toglietemi un atomo di verità e io sarò perdente", scrive Aldo Moro al suo collega di partito Riccardo Misasi:
ma sarà lo Stato a perdere quando il 13 maggio saranno celebrati a Roma i funerali nella Basilica di San Giovanni colma di politici, in una cerimonia officiata dal Cardinale Poletti e presenziata da Papa Paolo VI, ma con l’assenza del corpo di Aldo Moro e dei suoi familiari. Moro era stato sepolto il 10 maggio nel piccolo cimitero di Torrita Tiberina.
Come succederà parecchi anni dopo a Bettino Craxi, anche Aldo Moro a pochi attimi dalla sua fine dimostrava una lungimiranza politica di cui tutti oggi sentiamo la mancanza.

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