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Roma. Sabato 3 settembre 2022, ore 18.30. Presentazione del libro di Francesco Florenzano

Invecchiamento attivo. La nuova frontiera della longevità


Roma. Sabato 3 settembre 2022, ore 18.30. Presentazione del libro di Francesco Florenzano "Invecchiamento attivo. La nuova frontiera della l ...
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Parlare con Giorgio Benvenuto significa confrontarsi con un pezzo di storia politica e sindacale del secondo novecento. E’ un vero piacere incontrare un uomo di grande intelligenza, lucidità e umiltà che resta uno dei più grandi sindacalisti italiani, molto popolare e amato dalla base operaia, straordinario protagonista del movimento  dei lavoratori, ha fatto parte della famosa triplice con Pierre Carniti(Cisl) e Luciano Lama(Cgil). Benvenuto è un volto celebre di un’Italia che non c’è più, è stato Segretario Generale della Uil dal 1976 al 1993 ,militando dal 1956 al 1966 nel Psdi e dopo sino al 1993 nel Psi dove ha ricoperto anche la carica per un breve periodo di Segretario Nazionale del Psi. Laureato in Giurisprudenza e anche giornalista pubblicista dal 1965. Giorgio ha 83 anni portati molto bene e ancora oggi svolge un’intensa attività animando diverse iniziative sul socialismo italiano in qualità di Presidente della Fondazione Bruno Buozzi ed attualmente anche vice Presidente della Fondazione Brodolini. Ha  ricoperto recentemente dal 2015 a fine 2018 la Presidenza della Fondazione Nenni.Nel suo passato di sindacalista è  stato vicepresidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981; 1987-1990). È stato anche consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.Nel 1992 è stato nominato Segretario Generale del Ministero dell’economia e delle finanze.  Ha acquisito numerose onorificenze all’estero tra le quali si ricordano quella che nel maggio 1985  ottenne  di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e poi quella ottenuta il  4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.  E’ consigliere della Fondazione San Patrignano, membro del Consiglio Direttivo dell’ Eurispes. Dopo che lascia il Psi nel 1993 fonda con Giorgio Bogi, Ferdinando Adornato e Willer Bordon Alleanza Democratica  che si presenta alle elezioni politiche del 1996 aderendo  al progetto dell’Unione Democratica di Antonio Maccanico. Questa formazione politica al maggioritario si presenta nell’Ulivo,mentre  al proporzionale presenta liste unitarie con il Partito Popolare Italiano di Gerardo Bianco. Benvenuto risulta eletto alla Camera dei Deputati  a Torino nel collegio a forte presenza operaia di Mirafiori ed entra nel gruppo

Rosario Surace intervista Giorgio Benvenuto


Parlare con Giorgio Benvenuto significa confrontarsi con un pezzo di storia politica e sindacale del secondo novecento. E’ un vero piacere i ...
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Giovedì 28 luglio 2022, ore 17,00. Presentazione del libro ddi poesie di Antonio Vargiu ’Immenso e quotidiano’

Immenso e quotidiano


Giovedì 28 luglio 2022, ore 17,00. Presentazione del libro ddi poesie di Antonio Vargiu ’Immenso e quotidiano’ ...
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Lunedì 18 luglio 2022, ore 17,00. Presentazione del libro di Marco Omizzolo ’Per motivi di giustizia’

Per motivi di giustizia


Lunedì 18 luglio 2022, ore 17,00. Presentazione del libro di Marco Omizzolo ’Per motivi di giustizia’ ...
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Fisco: per la riforma ci vuole un’idea di sistema.


Le basi sono civismi e impegno sociale, non calcoli e convenienze elettorali delle forze politiche. E’ da quelle basi che bisogna ripartire. ...
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Su Sistina57.com si parla di catasto.


Segui l’intervista di Gualtiero Esposito a Salvatore Musumeci. ...
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Giovedì 14 luglio 2022, ore 17,30. Presentazione del libro di Giuseppe Sabella ’La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino. Ecco perché l’Europa è nell mirino di Putin’

La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino


Giovedì 14 luglio 2022, ore 17,30. Presentazione del libro di Giuseppe Sabella ’La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino. Ecco perch ...
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Intervista al presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto

’Italia Oggi’ del 13 luglio 2022


Intervista al presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto ...
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Giovedì 7 luglio 2022. ore 17,30. Convegno sul tema

130 anni dopo: ceneri o fenice?


Giovedì 7 luglio 2022. ore 17,30. Convegno sul tema "14-15 agosto 1892: a Genova nasce il Psi. 130 anni dopo: ceneri o fenice?" ...
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Cari amici di Ruggero. Sono Raoul, suo figlio, chiamato insieme a mio fratello Renato a dare oggi una breve testimonianza sulla nostra Vita col Padre. Grazie per la vostra presenza a questo evento commovente e sereno voluto e chiamato da Giorgio e preparato dalla Fondazione Bruno Buozzi, cui va tutta la nostra gratitudine, e per essere qui a rivolgergli il vostro pensiero alla fine della sua lunga ed intensa parabola. È stato Renato a prendersi cura di lui con assiduità ed affetto, nello spirito e nel corpo, durante un lungo periodo e fino agli ultimissimi momenti, e qui il loro legame si è andato sempre più rafforzando: a lui spettano quindi il merito e l’onore di introdurre il ricordo, così com’è stato. Nella turbolenza che accompagna il distacco emergono molte memorie allo sguardo interiore e si accumulano ritorni che la rete di amicizie e relazioni intorno a Ruggero, di cui noi siamo parte, ci porta: collegati tra loro danno una possibile lettura complessiva, un possibile disegno di quella parabola, disegno che siamo spinti a cercare in questi momenti. Ad un figlio, le memorie col padre evocano intimità che ci sono care, brillanti scintille di intelligenze reciproche, conflitti perfino incresciosi, indifferenze ed imbarazzi, soprattutto occasioni mancate, e tutte vanno a comporre una storia di necessaria creazione di spazi tra loro complementari che sono quelli in cui si sono sviluppate, confrontate ed espresse le nostre Persone, e che continuano a farlo oltre al limite imposto da un apparente non-essere.  Sono soprattutto memorie private, e non vale la pena di condividerle se non in ristretti conversari, ma poche cose del passato mi piace citarle in questa sede. La sua famiglia di origine, ampia, di poveri mezzi, governata, col piglio a cui lui si sarebbe poi sempre ispirato, dalla sua amatissima madre; l’emigrazione per la crisi del ventinove in Sardegna tra malaria e piediscalzi, il suo slancio giovanile verso l’apprendere, lo studiare, il catturare agilmente, slancio di cui abbiamo beneficiato noi figli come stimolo alla nostra formazione; il rapporto così stretto e felice con Danira, che amo qui ricordare con immenso affetto, che è stato fondante nella costruzione di quella Persona che oggi qui ricordiamo; la nobile arte tipografica, così importante per l’origine del Socialismo e delle Lotte Operaie, che lui ha praticato e che lo ha portato nel sindacato alla federazione dei Poligrafici; i suoi doni inattesi, il vinile di Woodstock da Chicago nel sessantotto, il Goethe completo da Francoforte negli anni ottanta, ed ultima ma assai viva, quel suo affettuoso sentimentale romanticismo di cui ho molto goduto da piccolo e che poi si è certo espanso in dimensioni ulteriori. I ritorni ci sono e moltissimi. Quanto scritto e detto da Renato riassume anche per me in maniera sintetica e mirabile chi per noi fosse Ruggero, e certamente riconoscerete in quel ritratto il Ruggero da voi conosciuto. Il tuttotondo è già lì: genialmente curioso, operativo con piglio, consapevole del suo potenziale, un vero italiano direi, se questa espressione fosse scevra da risonanze a lui per niente gradite. E se d’altr’onde nomina sunt omina, Ruggero non è forse un fiero paladino amoroso? C’è chi lo ha descritto in una breve recente memoria come ombroso, severo, esigente: chi più di un figlio può convenire su questo profilo così catoniano? Si accenna nello stesso profilo ad ascolto e dialogo, e le ultime belle conversazioni con Giorgio mi hanno assai illuminato sulle sue abilità negoziali, si accenna a convinzione frutto di profonda elaborazione e della sua conseguente intransigente determinazione, fino ad essere combattivo e pugnace, accenni che non saprei davvero come contraddire, se non altro perché’ li riconosco, in qualche misura, in me stesso. Ma i ritorni più grati sono le attestazioni di stima da parte di chi ora lo chiama  mentore e maestro: colleghi, collaboratori, compagni di lotta, familiari della mia generazione che si sono giovati delle sue nette, incisive raccomandazioni dettate dal principio di realtà cui si è sempre costantemente ispirato, formative per tutti noi in una misura che ora si rivela e si dichiara nella sua profondità:  cose magari sapute o  intuite, ma che ora enunciate da chi le ha vissute, diventano più vere, più prospettiche ed ampie, e il disegno ne prende più forma e colore. Nel libro che la Fondazione Buozzi ha approntato come omaggio per il suo ottantesimo spiccano le bellissime foto scelte dall’archivio di Giorgio, che danno spessore umano ed emotivo ai più intensi momenti della sua, della vostra, vita sindacale. Ma Ruggero ha coraggiosamente affrontato anche una trasformazione che da personaggio chiave della storia sindacale italiana lo ha portato a rivestire un’importantissima carica istituzionale, ed insieme con questa gli ha dato accesso ad un mondo finanziario per lui nuovo, ed in entrambe ha svolto egregiamente il suo ruolo con slancio di razionalizzazione e modernizzazione, con progetti che la storia si è poi incaricata di vagliare a suo estro, in un modo o nell’altro. In quegli anni Ruggero ha dovuto affrontare momenti assai critici per il suo stato di salute, e lo ha fatto con grande coraggio e assoluto controllo. La sua intensa vita pubblica è poi giunta al termine, e la sua energia si è rivolta al privato, al viaggiare e conoscere il mondo, ad interpretare gli eventi, ad approfondire le sue conoscenze di storia, con particolare attenzione al seicento come al secolo in cui si iniziano ad affermare la cultura e la tecnologia alla base del nostro contemporaneo.  La sua attenzione all’evoluzione tecnologica dagli anni ottanta in poi, soprattutto a quella informatica, ed a tutti i suoi portati di ampiamento, distribuzione, globalizzazione ed utilizzo dell’informazione, è stata al centro dei suoi interessi, e nei periodi passati in Australia, con l’ausilio del Patronato, ha anche curato con dedizione i primi passi di alfabetizzazione informatica di emigrati italiani di vecchia data, la cui gratitudine ho avuto il privilegio di cogliere incontrandoli con lui. L’intensa vitalità di Ruggero, il suo attaccamento alla vita sono stati aspetti del suo carattere con cui ha dovuto confrontarsi avvicinandosi al passaggio finale, un confronto che ha avuto naturalmente degli aspetti conflittuali, ma da quanto abbiamo colto attraverso il suo austero riserbo ha raggiunto coscienza di questo passaggio con visionaria sottile chiarezza, con coraggio ed ispirazione, liberando i nostri cuori di figli da trepidazioni sulla sua presenza mentale e sulla sua temuta amarezza lungo il definitivo tratto del lungo percorso. Augurargli leggerezza di cuore per l’altrove, qualunque esso sia, è quanto possiamo meglio fare per lui. Qui mi fermo, ringraziando ancora una volta. Ma voglio concludere rammentando un ultimo speciale momento che Ruggero, Renato ed io abbiamo vissuto insieme, viaggiando in auto, su ispirata proposta del caro Renato, fino all’estremità est della baia di Melbourne, un piccolo borgo sul mare che si chiama Sorrento. Questo Torna a Surriento antipodale resterà nella nostra memoria come il suo silenzioso, sereno, visionario viatico per il caos prossimo venturo che ancora dobbiamo affrontare.

Ieri presso la ’Casa della memoria e della Storia’ di Roma abbiamo ricordato Ruggero Ravenna. Di seguito pubblichiamo il toccante intervento del figlio Raoul. L’altro figlio Renato è intervenuto in video da Melbourne, nei prossimi giorni pubblicheremo anche le sue parole.


Cari amici di Ruggero. Sono Raoul, suo figlio, chiamato insieme a mio fratello Renato a dare oggi una breve testimonianza sulla nostra Vi ...
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Roma, 27 giugno 2022, ore 17,30. Casa della memoria e d ella Storia, via San Francesco di Sales, 5. Nel trigesimo della scomparsa ricordiamo Ruggero Ravenna

Ruggero Ravenna. L’ultimo testimone


Roma, 27 giugno 2022, ore 17,30. Casa della memoria e d ella Storia, via San Francesco di Sales, 5. Nel trigesimo della scomparsa ricordiamo ...
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Roma, 25 giugno 2022, ore 16,30 presso il teatro Palladium intervento di Giorgio benvenuto sul tema

Resistenza, Resistenze


Roma, 25 giugno 2022, ore 16,30 presso il teatro Palladium intervento di Giorgio benvenuto sul tema "Socialismo e Resistenza. la clandestini ...
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