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Roma, 19 giugno 2019. Sede nazionale della UIL a Roma, ore 9,30. Convegno su

Ugo La Malfa e il mondo del lavoro.


Roma, 19 giugno 2019. Sede nazionale della UIL a Roma, ore 9,30. Convegno su "Ugo La Malfa e il mondo del lavoro". Oltre al presidente della ...
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Roma, 18 giugno 2019. Casa della Memoria. Presentazione del libro

Giacomo Matteotti


Roma, 18 giugno 2019. Casa della Memoria. Presentazione del libro "Delitto Matteotti - Il mandante" di Mario Gianfrate. Tra gli interventi, ...
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Il 18 giugno di ottantacinque anni fa nasceva a Scarperia, in provincia di Firenze, Silvano Miniati. In un triste novembre di tre anni fa il suo cuore ci ha lasciati. Una vita intensa, verace, passionale. Una esistenza segnata sin dalla giovinezza dalla passione per la politica, dalla voglia, dal desiderio di essere dalla parte dei più deboli. Ma questa non vuole essere una beatificazione, come tutti noi aveva le sue debolezze, i suoi lati difficili, le sue spigolature ma una cosa è certa. Se avevi bisogno di un aiuto, dalle cose più banali alle cose più complesse, lui era sempre presente. Se tu avevi la fortuna di essergli amico, un tuo problema era un suo problema.  Un tuo sogno era un suo sogno. E in questo era sempre al tuo fianco, perché per lui vederti sorridere, saperti sereno era il massimo a cui poteva aspirare. Un Compagno. Un vero Compagno. Si adatta a Silvano la descrizione che un secolo fa fece Edmondo De Amicis: “Compagno significa chi è avviato con noi, per la medesima strada, alla medesima meta, acceso della stessa speranza, esposto agli stessi pericoli, pronto a soccorrerci, sicuro di essere soccorso, commosso dalla stessa gioia che commuove noi a ogni nuova conquista compiuta, nel lungo cammino, dal grande esercito inerme e invincibile a cui apparteniamo, e con cui combattiamo senza ambizioni, senza rivalità, senza vantaggi, con l’unico compenso che vien dalla coscienza di servire la verità e la giustizia di preparare al mondo un’età migliore”. Questo è stato ed è Silvano Miniati

Cosa vuol dire essere amico di Silvano Miniati.


Il 18 giugno di ottantacinque anni fa nasceva a Scarperia, in provincia di Firenze, Silvano Miniati. In un triste novembre di tre anni fa ...
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Venerdì 14 giugno alla Camera dei Deputati, presso la Sala della Regina, dalle ore 10,00 maratona oratoria in ricordo di Gianni De Michelis.

In ricordo di Gianni De Michelis


Venerdì 14 giugno alla Camera dei Deputati, presso la Sala della Regina, dalle ore 10,00 maratona oratoria in ricordo di Gianni De Michelis. ...
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Roma, 13 giugno 2019. Casa della Memoria. Presentazione del libro

Presentazione del libro "1969. La rivolta operaia" di Franco Ottaviano


Roma, 13 giugno 2019. Casa della Memoria. Presentazione del libro "1969. La rivolta operaia" di Franco Ottaviano. Tra gli interventi quello ...
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La storia è maestra di vita, ieri 9 giugno alle elezioni comunali di Rovigo il centro-sinistra ha vinto per soli 390 voti. Oggi 10 giugno è il novantacinquesimo anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti. Nella foto che pubblichiamo Giuseppe Di Vittorio, Oreste Lizzadri e Pietro Nenni lo ricordano nel 1944.

10 giugno1924. Assassinio di Giacomo Matteotti


La storia è maestra di vita, ieri 9 giugno alle elezioni comunali di Rovigo il centro-sinistra ha vinto per soli 390 voti. Oggi 10 giugno ...
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Brescia, 7 giugno 2019. Convegno

Da Piazza Fontana a Piazza della Loggia. Il ruolo del sindacato nel contrasto al terrorismo. Incontro per non dimenticare.


Brescia, 7 giugno 2019. Convegno "Da Piazza Fontana a Piazza della Loggia. Il ruolo del sindacato nel contrasto al terrorismo". Tra gli inte ...
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Fogliami (Cuneo), 6 giugno 2019. Giornata dedicata a Luigi Einaudi. Tra gli interventi quello del presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto.

Convegno di studi dedicato a Luigi Einaudi.


Dogliani (Cuneo), 6 giugno 2019. Giornata dedicata a Luigi Einaudi. Lectio magistralis del Presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio ...
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Pontelagoscuro (Ferrara), 4 giugno 2019, Inaugurazione della Mostra

Inaugurazione della Mostra "Bruno Buozzi, 1944-2019. Una vita da sorvegliato speciale per i diritti dei lavoratori"


Pontelagoscuro (Ferrara), 4 giugno 2019, Inaugurazione della Mostra "Bruno Buozzi, 1944-2019. Una vita da sorvegliato speciale per i diritti ...
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Roma, 4 giugno 2019. Nel settantacinquesimo anniversario dell’assassinio di Bruno Buozzi convegno dal titolo

L’Associazione Nazionale Partigiani ricorda Bruno Buozzi. Incontro alla Casa della Memoria e della Storia a Roma


Roma, 4 giugno 2019. Nel settantacinquesimo anniversario dell’assassinio di Bruno Buozzi convegno dal titolo "I martiri de La Storta e la fi ...
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Bruno Buozzi è rinchiuso nel carcere di via Tasso. La sera del 3 giugno 1944, davanti al carcere di via Tasso, quattro automezzi vennero parcheggiati. Il piano dei nazisti prevedeva di portar via centosessanta prigionieri, quasi tutti, cioè, ma non tutti (in quelle celle ve n’erano oltre duecento, come annotava Nenni). In realtà, però, quei quattro camion furono in grado di trasportarne non più di centoventi (secondo Kappler; ottanta secondo altri) e la famosa lista messa a punto dagli aguzzini nazisti venne ridimensionata. I primi tre partirono quasi senza particolari problemi. Buozzi venne assegnato al quarto camion. E nacquero i problemi perché i posti non erano sufficienti e in due si salvarono proprio per quell’affollamento eccessivo di passeggeri. I prigionieri provarono ad approfittare di quella situazione ritardando il più possibile le operazioni di carico. Provarono anche a far scivolare nelle retrovie Bruno Buozzi che, al contrario, anche per dare coraggio ai compagni, salì sull’automezzo e si andò a sistemare sul fondo. E così quando due passeggeri vennero fatti scendere per fare posto a due SS, lui risultò troppo lontano per approfittare dell’occasione che il caso aveva concesso. Quel camion, uno Spa 38 di fabbricazione italiana, piuttosto male in arnese, partì da via Tasso a notte fonda. Risalì da via Labicana, costeggiò il Colosseo, tirò dritto per i Fori Imperiali (all’epoca chiamata via dell’Impero), passò per Piazza Venezia e imboccò Corso Umberto cioè via del Corso, attraversò piazza del Popolo, piazzale Flaminio, si avviò verso via Flaminia, toccò ponte Milvio dove si bloccò per i bombardamenti; si rimise in cammino a velocità sempre più ridotta per via del traffico causato dai tedeschi in fuga, imboccò la Cassia verso il nord e qui venne bloccato di nuovo dalle bombe americane. La Reuter, nel frattempo, diramava la notizia che Bruno Buozzi era stato spedito al Nord. Con Buozzi, Brandimarte e Sorrentino c’erano anche il tenente Eugenio Arrighi, l’ingegnere Frejdrik Borian (i compagni partigiani socialisti lo conoscevano con il nome di battaglia di Raffaele, lo avevano preso dopo l’attentato di via Rasella, Giuliano Vassalli lo definì più di un fratello), il professore Luigi Castellani, il ragioniere Vincenzo Conversi, il meccanico Libero De Angelis, appena ventiduenne, l’ingegnere Edmondo Di Pillo, il generale Piero Dodi, l’avvocato Lino Eramo, consulente legale del “Messaggero” che lo ricordò come «il nostro amico caro, il nostro compagno fedele, il nostro collaboratore di tutti i momenti», il tipografo Alberto Pennacchi, l’insegnante Saverio Tunetti e l’ “inglese sconosciuto” la cui identità è stata svelata soltanto sette anni fa. Era l’ungherese Gabor Adler, cioè il capitano John Armstrong poiché prestava servizio nel Soe, il braccio operativo dei servizi segreti inglesi. Quel camion, arrancando a passo lentissimo, arrivò dalle parti de La Storta quasi all’alba del 4 giugno. Abbandonò improvvisamente la strada e si inerpicò per 7-800 metri in una stradina di campagna fermandosi davanti al fienile della tenuta Grazioli. Il dramma si sarebbe consumato lì, in poco più di dodici ore.

Settantacinque anni sono passati dall’assassinio di Bruno Buozzi. Ecco la cronaca di quelle terribili ultime ore. Gli americani sono alle porte di Roma, i tedeschi sono in fuga verso il nord.


Bruno Buozzi è rinchiuso nel carcere di via Tasso. La sera del 3 giugno 1944, davanti al carcere di via Tasso, quattro automezzi vennero ...
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Roma, 31 maggio 2019. Convegno:

Convegno: "La Russia nella nuova grande Europa dopo 100 anni dalla Rivoluzione dell’Ottobre 1917"


Roma, 31 maggio 2019. Convegno: "La Russia nella nuova grande Europa dopo 100 anni dalla Rivoluzione dell’Ottobre 1917". Tra gli interventi ...
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