fBB UNA STORIA DIVERSA

UNA STORIA DIVERSA

La solidarietà ai tempi del corona virus. Il racconto di una esperienza di solidarietà in Piemonte.

Carlo Olmo Si chiama Carlo Olmo, classe ’65 vive a Vercelli dove dirige l’Accademia di arti marziali cinesi SHEN QI KWOON TAI che ha fondato nel 1996. Ma il percorso per arrivare ad essere la persona che è diventata, è stato, come spesso accade, tortuoso e doloroso. E’ un orfano quando bambino, viene adottato da una famiglia prestigiosa di Vercelli e all’improvviso si ritrova dal non avere nulla, ad avere tutto: dei genitori amorevoli, una famiglia che lo ama e tutti i vantaggi di una vita agiata. A 14 anni comincia ad appassionarsi di arti marziali orientali, alle quali affianca lo studio fino a laurearsi in giurisprudenza nel 1998, diventando avvocato penalista, professione che gli darà anche una discreta fama. Ma la sua passione è quella di approfondire le sue conoscenze nel mondo delle discipline orientali e delle energie interiori e la sua sete di conoscenza è tanta, non si placa mai. Così continua a studiare e a frequentare scuole di arti orientali, anche in Cina, che lo portano a raggiungere livelli importanti quale maestro caposcuola in numerose discipline tra cui Kung Fu e Taiji Quan, Reiki, Shiatsu. Oltre a questo si dedica alla scrittura di saggi e romanzi, alla poesia, ai canti e a tutto quello che, attraverso la parola e ogni suo divenire, diventa un segno visibile della sua personale evoluzione.
Oggi che i suoi genitori adottivi purtroppo non ci sono più, ha lasciatola professione legale per dedicarsi completamente alla sua innata vocazione: occuparsi delle sofferenze degli altri, aiutandoli generosamente dove e come può, con spirito caritatevole che deriva dalla storia della sua vita, per restituire agli altri ciò che lui ha ricevuto, cercando di trasformare le sofferenze vissute in progetti di aiuto rivolti a chiunque si trovi in difficoltà. Il suo impegno supera le barriere religiose, e ha coniugato la filosofia buddista, praticata con le arti marziali, con il cristianesimo, dopo un incontro con Papa Bergoglio per aver fcontribuito in maniera determinante alla costruzione di sale operatorie in Uganda.
Poi, storia recente, è arrivata l’epidemia del Covid-19 e l’urgenza di mettersi a disposizione per dare una mano, è diventata per Carlo un richiamo irresistibile. Ha fatto ricorso a tutti i suoi numerosi contatti personali con la Cina e con le comunità presenti in Italia che per suo tramite si sono attivate facilitando l’arrivo in tempi brevi di migliaia di mascherine da lui acquistate (finora 60.000, ma sono in arrivo altre 30.000), vitali in un momento come questo che lui, insieme ai suoi collaboratori, corre a distribuire a ospedali, comuni, semplici cittadini dell’intera provincia di Vercelli e non solo. In questi giorni non si ferma mai e i cittadini se ne sono accorti, partecipando attivamente e rendendolo parte di una catena di solidarietà che si è attivata, per la raccolta di generi alimentari per un banco solidale, condividendo la sua energia, e inondandolo di messaggi bellissimi.
Lui racconta commosso che è meraviglioso scoprire il cuore delle persone che aveva smesso un po’ di battere: “era piena di timore e invece ora ha scoperto la forza”. A lui non serve altro, le sue ambizioni si fermano qui e quando questa emergenza finalmente finirà, dice che il suo impegno continuerà magari sotto altre forme, ma ci tiene a far suo un principio taoista: “una volta compiuta l’opera il saggio si ritira”.
Carlo ci tiene a sottolineare che non è saggio, ma che sicuramente, una volta finito tutto, tornerà alla sua vita privata e alla sua Accademia, senza tanti clamori.

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Carlo Olmo, grazie

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